Palazzo Corvaja a Taormina

Palazzo Corvaja è un edificio storico di Taormina. Il nucleo centrale fu edificato nel 1275 dalle suore Canossiane di Valverde.

La costruzione fu ampliata alla fine del XIII secolo con l’aggiunta del fabbricato che si trova sulla sinistra del portone d’ingresso e della scala che dal cortile conduce al primo piano.
Sul pianerottolo, sono visibili tre pannelli in pietra scolpiti ad altorilievo raffiguranti la creazione di Eva, il peccato originale e la cacciata dal paradiso.
L’ala destra dell’edificio fu realizzata agli inizi del Quattrocento  da Bianca di Navarra, seconda moglie e vedova del re Martino il giovane e reggente del regno di Sicilia. Nel suo ampio salone si svolgevano  le riunioni del Parlamento siciliano.
La facciata presenta delle finestre bifore con archi acuti e capitelli corinzi. Sulla sommità  è presente la merlatura a coda di rondine usata nell’architettura siciliana nel periodo tra il XII e il XV secolo, detta anche “gotico siciliano”.
Il palazzo venne abitato dalla famiglia Corvaja, dalla quale prese il nome, dal 1535 fino alla seconda guerra mondiale. La famiglia Corvaja, si era radicata a Venezia a Pisa ed in Versilia fin dal medioevo. Nel XVI secolo alcuni discendenti si trasferirono in Sicilia.
Attualmente il primo piano del palazzo è sede del museo delle Arti e tradizioni popolari mentre al piano terra si trova l’ufficio di informazioni turistiche.

© Daniela Picciolo

Lo Stile Gotico in Sicilia

Lo stle architettonico gotico arrivò in Sicilia con il dominio degli Hohenstaufen di Svevia nel XIII secolo ad opera di Enrico VI e di Federico II. Di questa epoca sono esempi il Castello Maniace a Siracusa, il Castello Ursino a Catania ed Augusta, le torri del Castello di Enna, la chiesa di Santa Maria Alemanna a Messina. Questi edifici sono caratterizzati da struttura quadrata con torri, portali e finestre ad arco a sesto acuto, muri disadorni sovrastati da feritoie e merloni e stanze con volte ogivali.
Negli anni successivi alla fine del regnosvevo, dominati da grandi famiglie feudali, e in particolare quella dei Chiaramonte, proseguì la stessa tendenza nella costruzione di palazzi e chiese curati esteticamente anche anche nei muri e in particolare nelle facciate oltre che nelle stanze interne. Il più significativo esempio è rappresentato dal Palazzo Chiaramonte di Palermo.
Il XV secolo è caratterizzato dalla fine del regno Aragonese e l’inizio di quelloCatalano. Il Gotico Catalano è rappresentato in Sicilia, oltre che dal Palazzo Corvaja e dal Palazzo Santo Stefano di Taormina, dal portale della Cattedrale di Palermo, dalle finestre di Palazzo Bellomo a Siracusa.

Cattedrale di Palermo