Art Nouveau in Europa

A partire da circa il 1880 l’Art Nouveau si diffuse in tutta l’Europa e negli Stati Uniti portando nelle arti figurative, nell’ architettura, nell’ artigianato, nell’abbigliamento ma anche nella letteratura, nella musica e nello spettacolo  un nuovo spirito come reazione allo scadimento del gusto provocato dalla diffusione della produzione industriale. Le influenze che agirono più direttamente sulla formazione dell’Art Noveau si possono individuare nel movimento Arts and Crafts, nei Preraffaelliti, nella diffusione della pittura simbolista, nell’arte giapponese.

L’Art Nouveau nelle diverse varianti europee cercava di coniugare il bello e l’utile, l’arte con l’artigianato e con l’industria, in modo da avvicinare il maggior numero possibile di persone al bello.

L’Art Nouveau si caratterizzava anche per l’integrazione di tutte le arti senza alcun ordine gerarchico, in particolare negava il tradizionale ruolo subordinato dell’ornamento che  invece intendeva valorizzare al massimo grado perché è l’ornamento, la decorazione, che dà vita all’oggetto in relazione alla sua funzione.

I seguaci del nuovo stile sostenevano che l’arte non deve essere fatta solo per i palazzi e per i musei, non deve essere soddisfazione di un vano ed egoistico piacere, ma deve esercitare una funzione sociale, introducendo nella vita quotidiana l’elemento della bellezza. L’arte non doveva essere fruita soltanto dai ricchi ma doveva diventare un efficace strumento di educazione del popolo. Per questo doveva essere presente in ogni luogo: nelle case, nelle strade, nei palazzi pubblici, nei campi. E nelle case non doveva essere confinata nella sala o nel salotto dove possono ammirarla gli ospiti, ma doveva essere presente in ogni ambiente. Il confine tra utile e bello tendeva a diventare, nella mente degli artisti più progressisti del tempo, sempre più labile. Non ci sono più cose utili da una parte, oggetti di uso comune che non necessitano di cura, e cose semplicemente belle ma inutili, dall’altra. Anche l’oggetto di uso quotidiano doveva essere frutto di una creazione artistica.

La progettazione non riguardava più un solo ambito, ma essa si estendeva a tutti i particolari dell’oggetto del progetto: in una stanza da pranzo il progettista-artigiano curava i tavoli e i soffitti come le tazze e i candelabri, in un palazzo l’artista-architetto curava il disegno dell’edificio e le ringhiere interne delle scale, fino alle maniglie delle porte.

Questa filosofia da un lato rivalutava l’artigianato e dall’altro dava dignità al design industriale. Ci fu quindi una rivalutazione della manualità che si accompagnò spesso all’ostilità nei confronti della macchina e della produzione industriale in serie.

Tanti artisti, in ogni paese, pur nell’ambito di tradizioni diverse, divennero seguaci e propagatori delle nuove idee. Essi si sentivano investiti di una nuova missione, quella di introdurre elementi di idealità in una società troppo utilitarista.

Caratteristica dominante del nuovo stile è l’uso della linea come elemento dinamico e come valore ornamentale. Ricorrente è la linea curva detta “a colpo di frusta” o “fiammeggiante”, con curvatura digradante in ampiezza, particolarmente adatta a suggerire l’idea della forza vitale della natura. La linea curva chiusa, aperta, ondulata, serpentinata, che si moltiplica è carica di significati psicologici, ricordando elementi della natura e dell’esperienza umana. La linea crea asimmetrie che accentuano la fluidità e la continuità di spazi e superfici, indipendentemente dalla profondità prospettica. Anche lo spazio nasce dalla linea curva che nel suo movimento crea volume. Molti critici riconducono l’origine della linea a “colpo di frusta” nello slancio verticale dello stile gotico che viene così rivalutato con la contemporanea riscoperta del medioevo.

danza particolare

Particolare di un poster di Alfons Mucha

Si affermavano i motivi floreali, l’ispirarsi alla natura i cui elementi strutturali erano tradotti in linee eleganti, morbide e sinuose. Si preferivano le forme bidimensionali e si accostavano sapientemente i colori. Si creavano figure femminili che sembravano fiori appena sbocciati, femme-fleur e varie forme di femme fatal. Frequenti erano i riferimenti all’arte orientale soprattutto giapponese della quale si apprezzavano le regole della prospettiva diverse da quelle rinascimentali, la bidimensionalità, il senso decorativo della linea, la stilizzazione.

Si privilegiavano le tinte chiare e allegre nella decorazione interna ed esterna delle case, nei mobili, nei vetri, nei tessuti preoccupandosi che in ogni ambiente ogni particolare rispondesse ad una idea di armonia generale.

L’art Nouveau univa armoniosamente materiali di diversa natura come l’acciaio, il ferro battuto, il legno, il vetro, perfino il cemento armato che venivano lavorati con maestria creando morbide e seducenti sinuosità.

Anche nel campo dei gioielli la nuova arte rivoluzionava la concezione che aveva regnato indiscussa sino a quel tempo. Tradizionalmente il gioielliere o l’orafo si occupavano principalmente di incastonare pietre preziose, per il loro valore puramente economico. L’Art Nouveau ne ne fece una vera arte con la natura come principale fonte di ispirazione, arricchendola con l’introduzione di nuove tecniche e con l’uso di nuovi materiali. Nella maggior parte delle opere di quel periodo le pietre preziose passarono in secondo piano accostate a materiali meno nobili come il vetro, l’opale, l’avorio e il corno. L’oggetto prezioso diventava una scultura.

Gioiello di Renè Lalique – Budapest Museo di Arti Applicate

La filosofia dell’Art Nouveau si estende anche al campo letterario, teatrale e alla musica. In letteratura i caratteri più importanti sono: il preziosismo, l’esotismo, l’allusione a mondi del passato come il Medioevo cavalleresco, l’opposizione al positivismo e l’interesse verso la teosofia. Nella narrativa, rifiuta il realismo preferendogli la novella storica e il racconto di esperienze di allucinazioni e pazzia, introduce il personaggio della donna fatale che conduce gli uomini al piacere e alla morte.

Per quanto riguarda la musica Wagner nel dramma mistico Parsifal preannuncia i caratteri dell’Arte Nuova, sia come linguaggio musicale, sia come soggetto, sia come scenografia.

Claude Debussy si distinse come protagonista sulla scena musicale dell’Art Nouveau e dell’Impressionismo.

Nella danza, Loïe Fuller, danzatrice e attrice teatrale statunitense fu artefice di una nuova idea di balletto, basata sugli effetti combinati del movimento del corpo con stoffe e luci colorate. Con la sua “danza serpentinata” con continui richiami al floreale ed al virtuosismo cromatico, influenzò, rimanendone influenzata a sua volta, l’Art Nouveau.

Loie Fuller

Loïe Fuller nella danza serpentinata

Alla diffusione del nuovo stile in Europa contribuirono numerose  riviste, a loro volta rivoluzionarie nella veste grafica tra cui “The Studio” in Inghilterra, “Jugend” a Monaco, “Pan” a Berlino e “Ver sacrum” a Vienna.

 

ver sacrum gennaio 1898

Copertina della rivista Ver Sacrum, gennaio 1898

jugend 1897

Copertina della rivista “Jugend” 1897

 

 

Tuttavia l’originaria vocazione  del Liberty andò scemando nel tempo: l’ideale di un «socialismo della bellezza» fu gradualmente dimenticato e il nuovo stile divenne  un lusso, un privilegio delle classi sociali più abbienti.

 

Glossario

Simbolismo: il Simbolismo è una corrente artistica che ha origine in Francia verso la fine degli anni Ottanta dell’Ottocento: un nuovo linguaggio espressivo per manifestare emozioni, idee e comportamenti, con l’uso di parole nella poesia e di immagini nella Pittura. Nel campo pittorico, gli esponenti che più l’hanno caratterizzato sono Gustave Moreau, Olidon Redon, Pierre Puvis de Chavannes, Gauguin. Simbolisti possono essere considerati anche Munch, Van Gogh e Klimt.

Preziosismo: il preziosismo fu un fenomeno di costume e di gusto sviluppatosi nel Seicento in Francia. Come fenomeno letterario segnò un ritorno ai miti dell’amore cortese, cavalleresco o platonico e diede spunto ad una vasta produzione di epigrammi, lettere, ritratti, riflessioni confidenziali con una lingua ricercata, tutta iperboli, sfumature, metafore, paradossi, antitesi, giochi di parole.

Positivismo: il Positivismo è un movimento filosofico e culturale, ispirato ad alcune idee guida  riferite in genere all’esaltazione del progresso scientifico. Questa corrente di pensiero, trainata dalle rivoluzioni industriali, si diffonde nella seconda metà dell’Ottocento  a livello europeo e mondiale influenzando anche la nascita di movimenti letterari come il Verismo in Italia e il Naturalismo in Francia.

Teosofia:è la dottrina propugnata dalla Società Teosofica, fondata nel 1875 a New York da Helena Petrovna Blavatsky  che  si proponeva di divulgare il pensiero teosofico, secondo il quale tutte le religioni deriverebbero da un’unica verità divina.

 

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