Il Modernismo in Spagna

In Spagna il nuovo stile fu chiamato Modernismo. Il Modernismo si diffuse in tutta la Catalogna, nelle isole Baleari e a Valencia, diventando lo stile architettonico ufficiale della borghesia nelle nuove città industriali e nelle capitali di provincia. Il Modernismo catalano fa parte della cosiddetta Renaixença, movimento culturale, letterario e politico che si afferma nella seconda metà del secolo XIX le cui tematiche ricorrenti sono idealismo, individualismo, predominio dei sentimenti, patriottismo. In politica auspicava l’autonomia della Catalogna.

 

Antoni Gaudí i Cornet

Antoni Gaudì nel 1878

Antoni Gaudì nel 1878

Antoni Gaudí i Cornet fu il massimo esponente del modernismo catalano, di cui condivideva i presupposti ideologici e tematici, completandoli però con una ispirazione personale basata principalmente su forme naturali ma difficilmente etichettabile.

Studiò a Barcellona e si diplomò nel 1878 alla Scuola Superiore di Architettura. Ampliò la sua formazione studiando i testi di John Ruskin, Eugène Viollet-le-Duc e Otto Wagner e approfondendo la tecnica dei nuovi materiali da costruzione come il cemento. Nel 1878 a Parigi, durante l’Esposizione universale, conobbe l’industriale catalano Eusebi Güell, che divenne il suo principale committente.

Nel 1883 venne nominato architetto capo della costruzione a Barcellona del Tempio Espiatorio della Sagrada Família, una costruzione monumentale e complessa, tuttora in corso. Tra il 1884 e il 1887 costruì la cripta e dal 1891 al 1893 l’abside.

 

Il 7 giugno 1926 fu investito da un tram e morì il 10 giugno. È sepolto nella cripta della Sagrada Família.

Interno Sagrada Familia

Interno Sagrada Familia

Sette delle sue opere, situate a Barcellona, sono state inserite nel patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1984.

Negli anni 1898-1900 fu costruita la Casa Calvet, un edificio in pietra che ottenne il premio assegnato dal Comune di Barcellona per il miglior edificio realizzato in città.

Casa Vicens, ultimata nel 1888, fu la prima opera importante di Gaudí in cui rifiutava il rigore geometrico della tradizione. L’edificio è in stile modernista, ma unisce elementi gotici ad uno stile mediterraneo, o addirittura islamico. Sono accostati azulejos a mattoni e a pietra grezza, alternando motivi verticali a motivi a scacchiera così da ricordare una costruzione araba.

Gli azulejos sono stati disegnati da Gaudí seguendo come modello i fiori presenti nel giardino della casa. Prese spunto dalla natura circostante anche per le ringhiere di ferro, realizzate seguendo la forma delle foglie di palma. Nella decorazione interna spiccano le pitture murali, che hanno come tema principale sempre la natura.

Casa Vicens - Foto di Daniela Picciolo

Casa Vicens – Foto di Daniela Picciolo

La Casa Batlló, Considerata una delle opere più originali del celebre architetto, sorge a Barcellona. Il primo piano del palazzo, il cosiddetto piano nobile, fu destinato ad abitazione della famiglia Batlló mentre negli altri quattro piani furono ricavati otto appartamenti destinati all’affitto.

Nella parte bassa della facciata, in pietra arenaria scolpita in forme sinuose, Gaudí concepì dei corpi aggettanti di aspetto zoomorfo e fantastico, ripresi dall’art nouveau ma anche dal gotico.

Casa Batllò - Foto di Daniela Picciolo

Casa Batllò – Foto di Daniela Picciolo

Casa Batllò Cortile Interno Foto Daniela Picciolo

Casa Batllò Cortile Interno Foto Daniela Picciolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casa Batllò facciata - PD tramite Wikimedia Commons

Casa Batllò facciata – PD tramite Wikimedia Commons

 

Casa Batllò Soffitta - Daniela Picciolo

Casa Batllò Soffitta – Daniela Picciolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella parte centrale della facciata, che si presenta ondulata, Gaudí realizzò un particolare effetto di luminescenza collocando dischi di maiolica frammentata e di vetri istoriati di diverse dimensioni e forme, secondo la tecnica del trencadís. La facciata è nota per la caratteristica di cambiare colore a seconda della luce esterna.

Le finestre dal secondo al quinto piano si aprono su una serie di balconi dal pavimento in pietra a forma di conchiglia. Sul sesto piano si apre un unico balcone centrale a forma di fiore.

La facciata posteriore richiama le linee sinuose dell’anteriore, con quattro terrazze continue in cui si alternano rientranze e sporgenze, con ringhiere di rete metallica in ferro battuto.

Batllò facciata posteriore - Daniela Picciolo

Batllò facciata posteriore – Daniela Picciolo

Nell’androne si trovano la rampa di accesso al piano nobile, il cortile centrale, interamente rivestito di ceramiche di diverse sfumature di azzurro e chiuso in alto da un grande lucernario, attorno al quale si snodano le rampe della scala comuni e all’interno del quale è collocato un ascensore.

L’appartamento del piano nobile è ampio circa 400 m2 e dispone di una grande terrazza, ampia oltre 200 m2 e riccamente decorata con trencadís che richiamano quelli della facciata principale.

Casa Batllò Scala – Daniela Picciolo

Batllò tetto - Daniela Picciolo

Batllò tetto – Daniela Picciolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La forma della soffitta richiama una caverna, o secondo alcuni la cassa toracica di una balena. Oggi ospita un piccolo museo dedicato all’architetto catalano. Due scale a chiocciola collegano i locali della soffitta alla terrazza.

Il tetto si rifà ad un dorso di drago. Anche qui le maioliche artigianali definiscono e rendono più evidente il riferimento fantastico.

Gaudí inserì nel progetto anche una torretta dalla forma circolare, non regolare, coronata dalla croce a quattro bulbi, che diventerà il biglietto da visita del grande architetto catalano.

In tutto l’edificio si alternano diversi materiali ceramica, marmo, ferro battuto e legno e la mano del maestro si sofferma nella cura dei dettagli più minuti come porte, maniglie, campanelli.

Il Parco Güell progettato agli inizi del Novecento, sarebbe dovuto diventare una città-giardino. È oggi un parco pubblico ed uno dei monumenti-simbolo della città catalana, molto frequentato dai turisti.

 Parco Güell - Scalinata d'ingresso

Parco Güell – Scalinata d’ingresso

Parco Güell - Particolare - Daniela Picciolo

Parco Güell – Particolare – Daniela Picciolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la sua costruzione fece impiego di variopinte ceramiche di recupero e pezzi di vetro, utilizzati come tessere di mosaici colorati, assieme alle sue sculture in calcestruzzo, che rappresentano tutto un universo di animali fantastici.

Nela passeggiata coperta, la copertura è sorretta da colonne che hanno le forme di tronchi d’albero o di stalattiti.

In cima alla scalinata principale con la fontana a forma di salamandra  si trova la sala ipostila, realizzata come un tempio classico greco. La piazza centrale del parco è delimitata da un sedile a forma di sinuoso serpente lungo 150 metri.

Altri spazi fantastici si trovano nel parco dove ponti in cemento armato simulano strutture ottenute scolpendo la roccia.

 

Parco Güell Torre - Daniela Picciolo

Parco Güell Torre – Daniela Picciolo

Parco Güell Daniela Picciolo

Parco Güell Daniela Picciolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casa Milà (1906-1912), detta La Pedrera (la pietraia), fu costruita da Gaudì tra il 1905 e il 1912. L’edificio è composto da sei piani, su ognuno dei quali ci sono otto appartamenti; sono inoltre presenti due cortili interni.

Gaudí progettò l’abitazione adottando come elemento fondante la linea curva, zoomorfa e richiamante l’immagine delle onde del mare, che appare in svariati motivi presenti nella struttura (facciata, interni, mobili). La facciata esterna dell’edificio è rivestita di pietra grezza; fu proprio questa particolarità che le avvalse l’appellativo de La Pedrera. Attualmente vi ha sede un centro culturale.

La Casa Milà fu l’ultima opera civile dell’architetto, che dal 1914 si dedicò esclusivamente ai lavori della Sagrada Família.

Josep Maria Jujol i Gibert fu uno stretto collaboratore di Antoni Gaudí. Partecipò ai cantieri della Casa Milà, della Casa Batlló, del Parco Güell e della Sagrada Família, eseguendo decorazioni ceramiche e pittoriche.

Casa Milà

Casa Milà – Daniela Picciolo

 

 

 

Lluís Domènech i Montaner

Lluís Domènech i Montaner

Lluís Domènech i Montaner

Lluís Domènech i Montaner (1850-1923), fu architetto, insegnante, pubblicista e uomo politico.

Le sue opere sono caratterizzate da razionalismo costruttivo nelle strutture ed esuberanza decorativa derivata dall’architettura arabo-ispanica (mudejar). I suoi più importanti edifici contengono una varietà di mosaici, ceramiche e vetri policromi, armoniosamente disposti, che danno loro un aspetto grandioso.

Nell’attuale Museo de Zoología, costruito originariamente come ristorante (Castell dels Tres Dragons) per l’Esposizione Universale del 1888, Domènech utilizzò strutture di ferro in vista e ceramica.

Il Palau de la Música Catalana fu concepito come uno spazio aperto, fruibile ed annovera tra i materiali utilizzati per la costruzione il vetro smaltato ed il cristallo. Sulla facciata principale, sopra il portone, un doppio colonnato sorregge una ricca e complessa serie di archi e balconcini. La decorazione delle colonne è a mosaico a motivi floreali derivati dalla flora catalana.

La sala concerti ha una particolarità unica al mondo: un lucernario a goccia ed ampie vetrate laterali che ne permettono l’utilizzo anche in assenza di luce artificiale. I motivi floreali e i colori utilizzati nelle vetrate e negli arredi lo fanno assomigliare ad un giardino artificiale, di cui il lucernario rappresenterebbe il sole. Tutta la superficie del soffitto è adornata da rose in ceramica bianca e rosa. Il palco è decorato con statue femminili che suonano strumenti musicali.

L’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau noto anche come Hospital de Sant Pau è l’edificio più grande realizzato da Lluís Domènech i Montaner. Oltre ad essere uno degli ospedali più importanti di Barcellona, viene citato fra i migliori esempi di modernismo pubblico.

I due edifici più famos i Domenechi, l’Ospedale di Sant Pau e il Palau de la Música Catalana, sono stati inseriti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Castell dels Tres Dragons

Castell dels Tres Dragons, Barcellona

 

 Hospital de Sant Pau è

Hospital de Sant Pau Facciata principale

 

 

 

Josep Puig i Cadafalch

Josep Puig i Cadafalch

Josep Puig i Cadafalch

Josep Puig i Cadafalch (1867-1956), fu discepolo di Lluís Domènech i Montaner ed è considerato l’ultimo rappresentante del modernismo e il primo del Noucentisme. Puig nei suoi lavori enfatizza il carattere eclettico del modernismo, utilizzando nella sua opera anche elementi goticizzanti.

Al periodo “modernista appartengono la Casa Amatller, la Casa Martí e la Casa de les Punxes (o Casa Terradas). Tutte queste opere furono realizzate fra il 1895 e il 1905. La Casa Amatller si trova accanto alla Casa Batlló di Gaudì.

Puig scrisse numerosi libri tra i quali vari saggi sull’architettura romanica e gotica in Catalogna.

 

Casa Amatler - Daniela Picciolo

Casa Amatler – Daniela Picciolo


 

 

Glossario

L’azulejo è un tipico ornamento dell’architettura portoghese e spagnola consistente in una piastrella di ceramica non molto spessa e con una superficie smaltata e decorata. Tradizionalmente ha forma quadrata e misura circa 12 cm di lato, anche se in molte decorazioni si utilizzano forme differenti. Esso è il successore degli alicatados spagnoli, che furono portati nella Penisola iberica dagli arabi.

Il trencadís: una tecnica decorativa che consiste nella applicazione di frammenti di ceramica o pezzi di vetro tagliati in modo irregolare per ricoprire una superficie; è considerata una rielaborazione del mosaico ceramico arabo

Si definisce arte mudéjar quell’espressione artistica elaborata in Spagna nel periodo immediatamente successivo alla fine del dominio musulmano di al-Andalus. Lo stile mudéjar costituisce la prosecuzione dello stile cosiddetto mozarabo ed è rappresentato esemplarmente dall’Alcázar di Siviglia.

Con Noucentisme s’intende il movimento culturale che caratterizzò la Catalogna dei primi anni del XX secolo, in contrapposizione con il modernismo che aveva dominato il periodo precedente. L’espressione richiama sia il secolo (Novecento), sia un movimento di rinnovazione.

 

 

Fonti

Soggiorno a Barcellona

Sito Web
http://www.rutadelmodernisme.com/ (visitato il 24/05/2017)

Sio Web Museo del Modernismo Barcellona
http://www.mmbcn.cat/ (vsitato il 23/05/2017)

Siti Wkipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Modernismo_catalano (visitato il 20/05/2017)
https://it.wikipedia.org/wiki/Antoni_Gaud%C3%AD (visitato il 20/05/2017)
https://it.wikipedia.org/wiki/Llu%C3%ADs_Dom%C3%A8nech_i_Montaner (visitato il 21/05/2017)
https://it.wikipedia.org/wiki/Josep_Puig_i_Cadafalch (visitato il 21/05/2017)