Il nuovo stile negli Stati Uniti

Il messaggio dell’Art Nouveau arrivò anche negli Stati Uniti dove l’esponente di maggior spicco fu Louis Comfort Tiffany, famoso per le sue creazioni di vetrate a mosaico dai riflessi iridescenti fatte di vetro e stagno, per i gioielli e per gli elementi di arredo.

Nel campo dell’Architettura si distingueva la Scuola di Chicago, un movimento ed una vera e propria scuola di architettura che si era formata a Chicago tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e il cui scopo iniziale era la ricostruzione della città dopo il terribile incendio del 1871 che l’aveva in  gran parte distrutta. La scuola promosse l’uso della nuova tecnologia delle strutture in acciaio nella costruzione degli edifici commerciali e sviluppò nuovi canoni estetici influenzata anche dalle avanguardie artistiche europee.

In California a Pasadena sono stati costruiti dai fratelli Greene in stile Art Nouveau esteso anche all’arredamento.

 

Louis Comfort Tiffany

L.C. Tiffany 1908

L.C. Tiffany 1908

L.C. Tiffany (1848 – 1933) era figlio del titolare della società di gioielleria Tiffany & Co. fondata nel 1837 a New York, che si occupava e si occupa ancora della vendita di gioielli tramite migliaia di negozi in molti paesi. Studiò pittura a New York e a Parigi.

A Parigi il giovane Tiffany si innamorò delle magnifiche vetrate della Cattedrale di Chartres e  di Notre Dame; un amore che influirà molto sulle sue future scelte artistiche e imprenditoriali.
Più tardi sempre a Parigi realizzerà le  vetrine espositive della Maison Bing che erano state progettate da artisti postimpressionisti, tra cui Henri de Toulouse -Lautrec.

Tiffany visitò anche l’Italia  dove oltre ad ammirare le opere dei grandi artisti del Rinascimento,  dedicò molto tempo a ritrarre scene del mondo naturale nella campagna del nostro Paese che  lo affascinava. A Londra  rimase ammirato dalla ricca collezione di vetri romani, siriani e medioevali del South Kensington Museum (Victoria and Albert Museum),.

All’età di 24 anni si interessò alla fabbricazione di oggetti artistici in vetro e nel 1885 fondò una propria azienda vetraria, dove ideò e brevettò un processo per la produzione di vetro opalescente, Favrile glass, dove il colore è incorporato nel vetro stesso e non soltanto disposto in superficie. All’Esposizione di Parigi del 1900 il vetro Favrile ottenne molti riconoscimenti

La popolarità ottenuta con le sue vetrate per le chiese ed altri luoghi pubblici (tra l’altro decorò alcuni interni della Casa Bianca a Washington) gli procurarono nuove commesse da ricchi privati che volevano applicarle nelle loro case. Nei lavori per i privati  Louis Comfort Tiffany potè sviluppare il tema che amava di più: la natura, con paesaggi, cascate di acqua, animali e uccelli esotici.

L’attività principale  di Tiffany era quindi la produzione di vetrate a mosaico, ma progettava anche una gamma completa di elementi di arredo tramite diverse aziende: la L.C. Tiffany & Associated Artists, la Tiffany Glass Company, i Tiffany Studios, le Tiffany Furnaces, e la L.C. Tiffany Furnaces. Gli oggetti di uso domestico in vetro da lui creati, come i vasi decorati a mano e le lampade vivacemente colorate, evidenziano ed esaltano la bellezza della natura. Nei gioielli e in altri oggetti ornamentali si ispira a creature alate come farfalle, libellule e coleotteri per i loro colori iridescanti e ad uccelli  dal variopinto piumaggio come i pavoni. Una visita al Monte Etna nel 1870 durante un’eruzione si dice che abbia ispirato Tiffany a riprodurre nel vetro la forza e la bellezza delle colate laviche e delle formazioni rocciose di lava consolidata che aveva osservato in quella occasione. Infatti in diverse sue produzioni il vetro è sagomato in maniera tale da produrre l’effetto di un flusso fuso. A tal fine utilizzava una tecnica particolare e molto costosa che faceva di quegli oggetti un lusso per ricchi.

Tiffany divenne membro della Society of American Artists nel 1877, della National Academy of Design nel 1880, della American Water Color Society e della Societé des Beaux Arts.

Molti suoi lavori sono conservati al Metropolitan Museum of Art di New York, nello Smith Museum of Stained Glass di Chicago. Molte vetrate Tiffany si trovano nella Seconda chiesa Presbiteriana di Chicago.

Altre vetrate sono ospitate nel Charles Hosmer Morse Museum of American Art, a Winter Park, in Florida. Un’altra collezione si trova in un museo della città inglese di Accrington, la Haworth Art Gallery.

"Education" (1890),vetrata della Tiffany Glass Co.,in Linsly-Chittenden Hall, Yale University. Science and Religion. Art, Color and Imagination. Music, with Rhythm, Melody, Harmony, Verse, and Voice. Perception and Analysis

“Education” (1890),vetrata della Tiffany Glass Co.,in Linsly-Chittenden Hall, Yale University. Science and Religion. Art, Color and Imagination. Music, with Rhythm, Melody, Harmony, Verse, and Voice. Perception and Analysis

 

Tiffany glass dome, Camino Real Hotel El Paso

Tiffany glass dome, Camino Real Hotel El Paso

 

Tiffany Higgins museum and gallery, Bedford.

Tiffany Higgins museum and gallery, Bedford.

 

 

Golightly (Audrey Hepburn) visita Tiffany & Co. i

Golightly (Audrey Hepburn) visita Tiffany & Co. in Fifth Avenue a New York nella scena di apertura del film “Colazione da Tiffany”. 1961

 

 

John La Farge

John La Farge 1906

John La Farge 1906

John La Farge (1835 –1910) era pittore, decoratore, e scrittore. Nato a New York City da genitori francesi, il suo interesse per l’arte ebbe inizio dopo la sua prima visita a Parigi nel 1856. Studiò presso l’Università del Monte St. Mary a Maryland e al St. John’s College (ora Fordham University) a New York e poi a Newport, Rhode Island.
Fu un pioniere nello studio dell’arte giapponese, la cui influenza che si vede nei suoi lavori.

Negli anni ’70 La Farge cominciò a dipingere murales per edifici pubblici e chiese. Il suo primo murale è stato fatto in Trinity Church, Boston, nel 1873.

La Farge ha fatto viaggi estesi in Asia e nel Pacifico del Sud, trovando ispirazione per la sua pittura. Nel 1892, è stato nominato istruttore presso il Metropolitan Museum of Art School per fornire formazione professionale agli studenti di New York City. Dal 1899 al 1904 fu Presidente della National Society of Mural Painters.

 

La Farge e Tiffany ebbero una controversia per il brevetto del metodo di lavoro con vetro opalescente. I documenti ufficiali della causa non sono stati trovati. Probabilmente hanno rinunciato perché intanto il metodo era diventato molto popolare e veniva usato da parecchi altri artisti.

La Farge "Angel of Help", 1886

La Farge “Angel of Help”, 1886

La Farge, Samoa 1881

La Farge, Samoa 1881

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

William Bradley

William Bradley

William Bradley

William Bradley (1868 – 1962) pittore, incisore, grafico fu tra i primi in America ad adottare lo stile modernista e ad introdurre tematiche tipiche del movimento Arts and Crafts. Nel 1894 a Boston realizzava manifesti e copertine per le riviste The Inland Printer e The Chap-Book, ma soprattutto quello che viene considerato uno dei suoi lavori più emblematici: The Serpentine Dancer, un disegno che rappresenta la vedette Loïe Fuller. Tale opera è considerata un’interpretazione figurativa del cosiddetto “colpo di frusta” tipico dell’Art Nouveau.
A cavallo tra fine Ottocento e primi Novecento la sua attività si fa sempre più intensa e la sua fama arriva fino in Europa, in particolare in Francia, dove il mercante d’arte Samuel Bing esporrà spesso i manifesti di Bradley nella propria galleria di Parigi.
Nel 1898 Bradley si trasferisce a New York dove realizza cartelloni pubblicitari, illustrazioni, decorazioni.
Nel 1907 entra a far parte dello staff della rivista Collier’s Weekly. Negli anni successivi disegna, inoltre, copertine per Harper’s Bazaar, The Chicago Sunday Tribune e altre pubblicazioni.

 

 

Louis Sullivan

Louis Sullivan

Louis Sullivan

Louis Sullivan (1856 – 1924), nato a Boston, studiò architettura al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Si trasferì a Chicago nel 1873. Qui lavorò nello studio William LeBaron Jenney, che era la personalità più emergente della nascente Scuola di Chicago, considerato come il primo progettista ad aver realizzato una struttura portante in acciaio. Dopo aver studiato due anni a Parigi all’École des Beaux-Arts, nel 1880 divenne socio sempre a Chicago di Dankmar Adler, con il quale ebbe inizio il periodo più produttivo della sua vita di progettista.

La loro prima opera fu l’Auditorium di Chicago del 1889. Nel 1891 il Wainwright Building a St. Louis nello stato del Missouri e nel 1899 i magazzini Carson Pirie Scott. Sullivan abbracciò per primo il cambiamento che derivava dall’uso della struttura d’acciaio, creando un linguaggio di forme che si adattavano alle nuove altezze, semplificando l’apparenza degli edifici attraverso l’uso di una decorazione semplificata. Introdusse un ornamento floreale inserito in bande verticali che enfatizzavano la verticalità delle costruzioni e relazionò la loro forma al loro scopo. È il famoso detto la forma segue la funzione.

 

Louis Sullivan - Carson, Pirie, Scott and Company Building, Chicago, Illinois

Louis Sullivan – Carson, Pirie, Scott and Company Building, Chicago, Illinois


Fonti

Alice Cooney Frelinghuisen, Louis Comfort Tiffany at the Metropolitan  Museum, The Metropolitan Museum of Art, 1998

Tiffany favrile glass, Tiffany windows, Tiffany mosaics, Tiffany monuments, Tiffany granite by Tiffany Studios, Published 1922

Louis Comfort Tiffany and Nature,  Peter Alexander Gottesman

Cecilia Waern,  John La Farge, artist and writer Seeley and co,  London 1896

Siti Web

http://www.art-nouveau-around-the-world.org/*-