Messina

Stele della Madonna della Lettera

All’ingresso del Porto di Messina, sul torrione dell’antico forte San Salvatore costruito nel 1546,  sorge la stele a pianta ottagonale, alta 35 metri, costruita su progetto dell’ing. Francesco Barbaro. La colonna in cemento armato, rivestita in pietra di Trapani, è sormontata dalla Statua della Madonna opera dello scultore Tore Calabrò. La statua fu illuminata per la prima volta la sera del 12 agosto 1934 dal Papa Pio XI direttamente da Roma  attraverso un sistema radio messo a punto da Guglielmo Marconi.

 

Stele della Madonna della lettera

Stele della Madonna della lettera

Il Duomo

Possiamo datare la storia del Duomo di Messina a partire dalla solenne riconsacrazione (dopo la dominazione Araba) avvenuta il 22 settembre 1197 sotto il pontificato di Papa Celestino III, alla presenza dell’imperatore e re di Sicilia Enrico VI di Svevia (figlio di Federico Barbarossa) e della regina Costanza d’Altavilla sua sposa. Le strutture originarie, lungo il corso dei secoli, hanno subito frequenti trasformazioni dovute quasi sempre ai danni causati da disastrosi eventi, soprattutto incendi e terremoti.
Il campanile attuale risale a dopo il terremoto del 1908 e contiene un magnifico orologio astronomico animato, Con personaggi e scene della tradizione cittadina, realizzato dalla ditta Ungerer di Strasburgo nel 1933.

Duomo

Duomo

Campanile

Campanile

Chiesa dell’Annunziata dei Catalani

La chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani o chiesa di Santa Maria Annunciata di Castello a Mare detta dei Catalani è una costruzione di epoca bizantina verosimilmente effettuata sui resti di un preesistente tempio pagano dedicato a Nettuno.Presenta elementi di diversi stili: bizantino, romanico, arabo e normanno,

Annunziata dei Catalani

Annunziata dei Catalani

Sacrario di Cristo Re

Il sacrario di Cristo Re fu edificato sui resti del castello normanno di Matagrifone o Rocca Guelfonia del quale conserva una delle torri. Progettato da Francesco Barbaro nel 1937, richiama l’architettura dell’architetto messinese del Settecento Filippo Juvara, in particolare la basilica di Superga a Torino.

Sacrario Cristo Re

Sacrario Cristo Re

 

Galleria Vittorio Emanuele III

Progettata da Camillo Puglisi Allegra fu costruita tra il 1924 e il 1929 e inaugurata il 13 agosto1929, Esempio di stile liberty eclettico, Alle decorazioni lavorarono gli scultori Antonio Bonfiglio ed Ettore Lovetti.

Galleria Vittorio Emanuele II

Galleria Vittorio Emanuele II

Interno

Fontana di Orione

La fontana di Orione è una fontana monumentale  realizzata da Frà Giovanni Angelo Montorsoli (1507-1563) discepolo di Michelangelo, risalente al 1553 ed eseguita in collaborazione con Domenico Vanello, è collocata in piazza Duomo.La fontana ha una struttura piramidale su progetto di Francesco Maurolico: in alto Orione con ai  piedi il cane Sirio. Più in basso 4 puttini che cavalcano delfini dalle cui bocche esce acqua che si riversa nella tazza sottostante. Seguono 4 naiadi e 4 tritoni in vasche sempre più grandi. Poi una grande vasca di 12 lati con 4 statue raffiguranti i fiumi Nilo, Tevere, Ebro, Camaro ( torrente locale che alimenta la fontana). Infine ancora 4 piccole vasche e 8 mostri acquatici in pietra nera.

Fontana di Orione

Fontana di Orione

Lanterna del Montorsoli

Costruita nel 1555 da Giovanni Angelo Montorsoli, sorge nella penisola di San Raineri. La torre, di forma quadrata, si eleva per 42 metri di altezza.  Fu costruita per essere in grado di accogliere un corpo di guardia perché vigilasse sulle scorrerie dei pirati e per fare luce ai naviganti.

Lanterna del Montorsoli

Lanterna del Montorsoli

Fontana del Nettuno

Seconda fontana realizzata a Messina da Giovanni Angelo Montorsoli fu completata nel 1557. Il dio Nettuno  brandisce il suo tridente e tiene incatenate ai suoi piedi le mostruose Scilla e Cariddi; è un’allegoria della forza fisica e morale della Città che doma le avversità. Durante i moti del 1848, in conseguenza dei bombardamenti borbonici, furono danneggiati il Nettuno e Scilla. La statua di Scilla venne sostituita da una copia eseguita da Letterio Subba e il Nettuno da una statua di Gregorio Zappalà. Le statue originali sono custodite nel Museo Regionale di Messina.

Fontana del Nettuno

Fontana del Nettuno

Statua di Don Giovanni d’Austria

Costruita nel 1572 dal carrarese Andrea Calamech a ricordo della vittoria da riportata sull’armata turca dal condottiero, figlio naturale dellImperatore Carlo V, il 7 ottobre 1571 (battaglia di Lepanto). La città di Messina era stata scelta come base di raccollta dell’armata cristiana.

Statua di Don Giovanni d'Austria

Statua di Don Giovanni d’Austria

 

Statua di Carlo III di Borbone

La Statua di Carlo III di Borbone fu scolpita dal messinese Saro Zagari allievo del Tenerani nel 1859 per sostituire quella distrutta dai manifestanti durante i moti del 1848 che era stata realizzata da Giuseppe Buceti nel 1757. In stile neoclassico, poggia su un piedistallo di forma cilindrica con decorazione. Inizialmente la statua era stata collocata accanto alla fontana del Nettuno sul porto; dopo la rivoluzione del 1860 fu rimossa e trasportata nell Museo. Nel 1973 è stata posta nell’attuale sito in piazza Cavallotti.

Statua di Carlo III di Borbone

Statua di Carlo III di Borbone

 

 

Statua dell’Immacolata

La statua realizzata nel 1757 è una scultura di marmo bianco del messinese Giuseppe Buceti

Statua dell'Immacolata

Statua dell’Immacolata

La Badiazza

Pochi chilometri fuori la città di Messina sorge lungo il greto di un torrente l’antica Chiesa di S. Maria della Valle o “della Scala” detta anche “La Badiazza”. Diverse sono le ipotesi sull’epoca di costruzione della Chiesa ma la maggior parte degli esperti ne fa risalire la prima fondazione all’epoca normanna. Attualmente è in fase di restauro a cura della Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina.

La Badiazza

La Badiazza

Allegoria di Messina

Opera dello scultore Giuseppe Prinzi (1859). Prima del terremoto posta nell’atrio del Municipio, fu custodita per molto tempo nel museo cittadino. Restaurata e reintegrata dal prof. Francesco Finocchiaro, nel 1973 è stata collocata nel sito attuale davanti alla Piazza del Municipio. In marmo bianco, con gli emblemi del commercio, tiene nella mano destra il decreto con il quale Ferdinando II di Borbone concesse nuovamente alla città l’ambito privilegio del Portofranco.

Allegoria di Messina

Allegoria di Messina

 

Il laghetto di Ganzirri

Il Lago di Ganzirri o Pantano Grande è una formazione idrologica che appartiene, assieme al Lago di Faro o Pantano Piccolo al promontorio di Capo Peloro.

Ganzirri 1

Ganzirri Laghetto

Ganzirri 2

Laghetto di Ganzirri

 

 

Panorami

 
Panorama dalla "Vignazza"

Panorama dalla “Vignazza”

 

 

Panorama

Panorama