Musica e spettacolo a Vienna

Negli ultimi decenni dell’Ottocento e fino alla Grande Guerra, Vienna era la capitale di un impero caratterizzato dalla mescolanza etnica e linguistica di popoli diversi. La città visse allora un periodo di splendore con una vivacità culturale senza precedenti.

A partire dal 1860 la città venne ristrutturata e fu creata la Ringstrasse, la magnifica strada che la circonda lungo la quale furono costruiti i maggiori palazzi dell’arte come il Teatro dell’Opera e la Musikverein, oltre ai più sontuosi palazzi dei ricchi borghesi.

Teatro dell'Opera nel 1900

Teatro dell’Opera nel 1900

L’alta borghesia dominante, rappresentata in particolare dai Wittgenstein, dai Lederer,  dai Rothschild, con le sue iniziative aveva un effetto catalizzatore sulla cultura della città. Artisti e intellettuali sviluppavano un dibattito culturale destinato a segnare profondamente l’intero secolo ventesimo.

Tutti i ceti sociali prediligevano forme di divertimento più tradizionali rispetto a Parigi. Nelle osterie (Heurigen) di Grinzing e di Hietzing e nei numerosi caffè la gente trascorreva il suo tempo libero. Il Café Landtmann aperto nel 1873 era frequentato da Sigmund Freud, Gustav Mahler, Peter Altenberg, e dallo scrittore Felix Salten il quale nel 1901 fondò un cabaret letterario.
Il Café Central fu aperto nel 1876 e alla fine del XIX secolo divenne uno dei principali luoghi d’incontro della vita intellettuale viennese. Fra gli avventori assidui si possono annoverare fra gli altri Peter Altenberg, Theodor Herzl, Alfred Adler, Hugo von Hofmannsthal, Adolf Loos, Leo Perutz, Alfred Polgar, Leone Trotsky, Vladimir Lenin. Il Café Museum aperto nel 1899, con gli interni disegnati da Adolf Loos, divenne un punto di riferimento per gli artisti della Secessione, propugnatori della nuova arte, in rotta nei confronti delle organizzazioni artistiche ufficiali.

Nel 1898 fu inauguratom il Volksoper Wien, teatro di prosa e di musica lirica dove si rappresentava anche singspiel, un genere operistico popolare appartenente alla tradizione Austriaca e Tedesca che si caratterizza per l’alternanza di parti recitate e parti cantate.

Volksoper Wien

Volksoper Wien

Figlio primogenito del compositore Johann Strauss padre, Johann Strauss è stato il più celebre membro di una famiglia di musicisti che, per quasi un secolo, dominò le scene musicali viennesi. La sua fama è legata soprattutto ai suoi valzer, alcuni dei quali ancora oggi celeberrimi, come Wiener Bonbons, Künstlerleben, Geschichten aus dem Wienerwald, Wein, Weib und Gesang, Wiener Blut, Rosen aus dem Süden, Frühlingsstimmen, Kaiser-Walzer  e, quello che viene considerato il valzer più famoso di tutti i tempi, An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu); per questo motivo a Strauss è stato universalmente riconosciuto l’appellativo di “re del valzer”.

Johann Strauss

Johann Strauss

Fra le altre danze della sua lunga produzione vi sono polke, marce e quadriglie. Strauss seppe distinguersi anche nel campo dell’operetta. Il suo più grande successo l’ottenne con Die Fledermaus (Il Pipistrello).

Molto importante per il suo successo fui anche la stretta collaborazione con i due fratelli Eduard e Josef, anch’essi compositori;

All’inizio del 900 erano Emmerich Kálmán e Franz Lehár i principali animatori dell’operetta.

Emmerich Kálmán

Emmerich Kálmán

 Franz Lehár

Franz Lehár

 

La “Vedova allegra”, la più famosa tra le operette di Franz Lehar fu rappresentata per la prima volta nel 1905 nel Theater an der Wien. Seguirono negli anni seguenti “Il Conte di Lussemburgo”, “Amore di zingaro”, “Eva”.

Kálmán, che era ungherese come Lehar, si era specializzato nel fondere nei suoi lavori il valzer Viennese con le czárdás ungheresi come nell’operetta La principessa della czárdá.

Altri famosi autori di operetta erano Leo Fall e Oscar Strauss.

Leo Fall

Leo Fall

Oscar Strauss

Oscar Strauss

 

Le operette più conosciute di Leo Fall sono  Die Dollarprinzessin e Madame Pompadour, che riscossero molto successo anche a Londra e New York.

Oscar Strauss (1870 – 1954) è l’autore di “Sogno di un valzer”, uno dei capolavori dell’operetta viennese, ma anche di centinaia di canzoni di cabaret, musica da camera e di colonne sonore per film.

Oscar Strauss non era imparentato con gli Strauss del valzer la cui tradizione invece continuava con Eduard Strauss che con la sua orchestra portava la musica di famiglia nelle sale e nei ritrovi della città.

Franz von Suppé nome d’arte di Francesco Ezechiele Ermenegildo Cav. di Suppé-Demelli (1819 – 1895) era di origine dalmata essendo nato a Spalato. Studiò a Verona armonia e flauto e legge a Padova. Nel 1835 si trasferì a Vienna dove si dedicò a tempo pieno all’attività di musicista e frequentò il conservatorio della Società degli amici della musica (Gesellschaft der Musikfreunde). Fu direttore di orchestra e compositore soprattutto di operette. Scrisse anche musiche di scena, opere liriche, quartetti, Lieder e musica sacra. Ancora oggi il nome di Suppè è  legato a quello delle sue effervscenti overture, eseguite dalle orchestre di tutto il mondo e utilizzate in svariati film, pubblicità e cartoni animati.

Franz von Suppé

Franz von Suppé

Carl Michael Ziehrer

Carl Michael Ziehrer

 

Carl Michael Ziehrer ( 1843 – 1922) è stato una figura di spicco nell’ambiente musicale della Vienna imperiale; fu il più grande e il più tenace rivale dei fratelli Strauss.

L’apice del suo successo artistico giunse con l’invito, nel 1893, per esibirsi durante l’Esposizione Universale di Chicago in rappresentanza dell’Austria .

Nel 1899 debuttò sulle scene teatrali la sua operetta “Die Landstreicher”, che ebbe un successo immediato. A questa fortunatissima operetta ne seguirono molte altre, come “Der Fremdenfhrer”, “Die drei Wünsche” (1901), “Der Schätzmeister” (1904) e “Fesche Geister” (1905).

Nel 1909 l’imperatore Francesco Giuseppe nominò Ziehrer direttore dei balli imperiali di corte. Prima dello scoppio della prima guerra, compose ulteriori operette, fra cui “Ein tolles Mädel” (1907), “Liebeswalzer” (1908), “Ball bei Hof” (1911) e “Das dumme Herz” (1914), quest’ultima con Alexander Girardi nel ruolo di protagonista.

Edmund Samuel Eysler (1874 – 1949), studiò musica al Conservatorio di Vienna. Nel 1900 cominciò a comporre musica da camera e pezzi per pianoforte, un’opera Fest auf Solhaug e un balletto. Nel 1903 nacque l’operetta Bruder Straubinger, che ebbe un grande successo al suo debutto il 20 Febbraio 1903, con Alexander Girardi nel ruolo principale. Eysler compose ancora numerose operette di successo. Durante gli anni della Grande Guerra, molte operette di Eysler furono rappresentate al Vienna Bürgertheater. A causa delle sue origini ebree i suoi lavori furono banditi durante il nazismo.

Altro compositore di operette era Carl Millöcker (1842 –1899). Il 5 gennaio 1871 diresse la prima assoluta della sua operetta in 3 atti Drei Paar Schuhe al Theater an der Wien. Raggiunse la notorietà internazionale con Der Bettelstudent nel 1882.

Tra gli interpreti di operette merita di essere ricordato Alexander Girardi. Era nato a Graz in una famiglia originaria di Cortina d’Ampezzo. Si mise in luce come attore dilettante ottenendo una scrittura nello Strampfer-Theater di Vienna.

Nel 1874 Girardi passò al Theater an der Wien, dove continuò a lavorare per 22 anni. Diede un significativo contributo all’età d’oro dell’operetta viennese recitando in molti lavori di Johann Strauss, Karl Millöcker, Carl Zeller, Edmund Eysler.

 

Sotto la volta del Teatro dell’Opera risuonavano le note dei poemi sinfonici e delle opere liriche di Richard Strauss (neanche lui imparentato con gli Strauss dei valzer).

Richard Strauss si impose a livello internazionale con le opere  Salomé ed Elektra alle quali collaborò come librettista il poeta Hugo von Hofmannsthal.

Probabilmente la commedia musicale Rosenkavalier (il cavaliere della rosa) è il prodotto più riuscito della duratura collaborazione artistica che legò Strauss al letterato Hugo von Hofmannsthal. La prima esecuzione italiana risale all’11 marzo 1911 (Milano, Teatro alla Scala).

Tra i poemi sinfonici di Strauss spicca Also sprach Zarathustra del 1896, le cui note iniziali sono state utilizzate nel  film di Stanley Kubrick “2001: Odissea nello spazio”.

 

Nel 1907 fu aperto il Cabaret letterario Fledermaus (il pipistrello) che era stato costruito in stile “Art Noveau” su progetto di Josef Hoffman. Oltre ad Hoffman i più noti artisti presenti a Vienna furono coinvolti nel progetto, tra i quali Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Anton Kling, Koloman Moser, Eduard Wimmer. L’elemento più originale delle decorazioni interne era dato dalla presenza di mosaici realizzati con 7000 piastrelle in maiolica.

Cabaret Fledermaus nel 1907

Cabaret Fledermaus nel 1907

Il direttore artistico era Marc Henry. Il cast di artisti e autori includeva Marya Delvard (cantante e attrice), Peter Altenberg (scrittore e poeta), Lina Vetter-Loos (attrice e giornalista), Alfred Polgar (scrittore), Oscar Strauss (musicista), Carl Hollitzer (caricaturista e cantante), Oskar Kokoschka (pittore e drammaturgo), Alexander Roda Roda (scrittore) ed Egon Friedell (filosofo, storico, giornalista e attore) che in seguito divenne direttore artistico. Altro artista del cabaret era Carl Leopold Hollitzer cantante e comico che si esibiva insieme alla moglie, la cantante Gertrude Barrison.

Tuttavia, il “Fledermaus” non rimase per molto tempo un cabaret letterario e nel 1913, chiuso il ristorante, fu trasformato nel Teatro di varietà “Femina” e successivamente in sala cinematografica.

Il Simpl o BierKabaret Simplicissimus fu aperto nel 1912 nel centro di Vienna. Si esguivano canzoni, improvvisazioni per pianoforte e spettacoli artistici. Fu solo negli anni ’20 e ’30 che divenne un teatro di cabaret con Karl Farkas e Fritz Grünbaum, che si esibirono fino a due giorni prima dell’Anschluss il 12 marzo 1938. Ad oggi, è uno dei teatri di cabaret più importanti e conosciuti di Vienna. Il nome, la scritta e il bulldog rosso nell’insegna si riferiscono alla rivista satirica di Monaco Simplicissimus, fondata nel 1896.

Die Hölle (l’inferno) fu uno dei primi cabaret in stile Art Nouveau a Vienna. Aperto nel 1906 dagli impresari teatrali Siegmund e Leopold Natzler nel seminterrato del Theater an der Wien è stato attivo, a intermittenza, fino al 1937. Die Hölle era uno dei locali di intrattenimento più famosi e importanti nei paesi di lingua tedesca. Si ispirava allo spirito del cabaret francese e nel tempo si avvalevrrà di intrattenitori di ogni tipo: Franz Lehár, Edmund Eysler, Robert Stolz, Ralph Benatzky, Fritz Grünbaum, Karl Farkas, Hans Moser, Hugo Wiener, Grete Wiesenthal, Mela Mars e Stella Kadmon.

 

Fritz Grünbaum, ebreo, era un artista di cabaret ed operetta autore di canzoni popolari, direttore d’orchestra e attore. Dopo gli studi di legge a Vienna, divenne maestro di cerimonie nel cabaret Die Hölle, dove si esibì per la prima volta nell’operetta “Phryne” nel 1906. Nel 1914, Grünbaum recitò per la prima volta al Simpl.

Nel 1910 nel ristorante “Hölle” schiaffeggiò un ufficiale imperiale che gridava slogan antisemiti durante una sua esibizione. Dopo il fatto, riprese tranquillamente la sua performance. Fu poi sfidato a duello dall’ufficiale e nel duello rimase ferito.

Morirà il 14 gennaio del 1941 nel campo di concentramento nazista di Dachau.

 

Grete Wiesenthal (1885 –1970) è stata ballerina, attrice e coreografa. Nata a Vienna, quando compì dieci anni Grete Wiesenthal venne accettata alla scuola di balletto della Wiener Hofoper dove compì i suoi studi e dove poi lavorò come ballerina dal 1901 al 1907. Nel 1902 divenne prima ballerina ed ebbe il ruolo principale in La muta di Portici di Daniel Auber.

Grete Wiesenthal

Grete Wiesenthal

Lasciò l’Opera nel 1908 per fondare, con le sorelle Elsa e Bertha, un gruppo di danza indipendente, con il quale le tre sorelle svilupparono uno stile di danza nuovo e non classico, caratterizzato da speciali tecniche. La compagnia mise in scena una peculiare interpretazione del valzer debuttando al Kabarett Fledermaus di Vienna.

Dopo il 1910, Grete Wiesenthal raggiunse una grande popolarità in Europa e negli Stati Uniti con il suo stile che combinava elementi del balletto classico mescolati a quelli della danza moderna. Apparve anche al cinema, in alcuni film muti.