Musica e Spettacolo a Londra

In Gran Bretagna, all’inizio della Belle Epoque, la principale forma di intrattenimento era il Music Hall. Una particolare forma di spettacolo di varietà che si basava su una mescolanza di canzoni popolari, numeri comici, pantomime e numeri da circo. Il termine Music Hall è usato anche per designare i locali dove si rappresentano gli spettacoli.

Quello che si rappresentava nei music halls era un tipo di spettacolo pensato per le classi popolari che non potevano fruire di altre forme di intrattenimento. Il linguaggio era molto semplice, lo stesso linguaggio che il popolo più umile usava quotidianamente e che poteva facilmente comprendere.  Prevalevano le performance individuali dei singoli artisti senza una trama o un filo logico che unisse i diversi numeri.

Il music hall con il passare del tempo cominciò ad essere apprezzato e richiesto anche dagli appartenenti alle classi sociali più elevate e dagli intellettuali. Alla fine dell’Ottocento a Londra esistevano più di trecento music halls appartenenti a quattro categorie che si distinguevano per la collocazione geografica oltre che per la qualità architettonica e degli arredi. I teatri centrali ben arredati e di buona architettura si rivolgevano al pubblico più ricco; i teatri del West End, più economici, erano frequentati dalla media borghesia; i teatri dei sobborghi avevano una clientela piccolo borghese; i teatri popolari degli slum, cioè dei quartieri poveri erano frequentati da operai e disoccupati.

Il format di base di uno spettacolo di music hall prevedeva un conduttore che svolgeva le funzioni di maestro di cerimonie il quale introduceva cantanti, ballerine e ballerini, comici, e altri artisti come prestigiatori, giocolieri equilibristi ecc.

Nei primi locali music halls non vi era un vero e proprio palcoscenico ma un luogo recintato all’interno del quale gli artisti si esibivano. Gli spettatori stavano seduti su banchi intorno a grandi tavoli, dove potevano mangiare, bere, leggere, discutere e stare seduti per parecchie ore.

Gradualmente lo spettacolo si spostò in teatri di tipo più elegante con palcoscenico e posti per il pubblico di fronte a questo. Tuttavia non mancava la possibilità di bere in appositi locali.

Nel 1885, fu costruito in Piccadilly Circus il London Pavilion Music Hall, il più lussuoso che si fosse mai visto fino a quel momento.

London Pavilion Music Hall

London Pavilion Music Hall

London Trocadero

London Trocadero

Nel 2000 l’edificio è divenuto parte del “Trocadero Center”, e ha preso il nome di London Trocadero. Il Trocadero Center ha funzionato come spazio espositivo e di intrattenimento fino al 2014. A partire dal 2014 è in fase di riqualificazione per diventare un hotel.

 

L’Empire di Leicester Square, nel West End fu costruito nel 1884. Questo teatro era inizialmente specializzato nel balletto. Nel 1887, il teatro divenne un music hall popolare con il nome di Empire Theatre of Varieties. Dal 1896 cominciò ad inserire anche brevi films nel suo programma.

Un altro importante e sfarzoso teatro di varietà era il Tivoli costruito nel 1890 nella Strand, una delle vie storiche di Londra. The Tivoli divenne sinonimo di music-hall in tutto l’impero britannico.

The Tivoli

The Tivoli

Il Coliseum Theatre aprì nel 1904 nella City of Westminster, con l’ambizione di essere il più grande ed elegante palazzo per l’intrattenimento popolare.

Il London Palladium fu realizzato nel 1910 in Oxford Street nella City of Westminster. L ‘Alhambra Theatre era un popolare teatro di music hall situato nel West End di Londra.

Il Royal Hippodrome Theatre è un teatro di Eastbourne che risale al 1883. Fino al 1904 si chiamava Theatre Royal and Opera House. Nei primi tempi presentava spettacoli teatrali e opere liriche ma questi hanno gradualmente lasciato il posto a concerti e varietà. Tra gli artisti che vi si esibivano ricordiamo Vesta Tilley,  Marie Lloyd, Albert Chevalier, Little Tich, Charlie Chaplin, George Robey.

Il Palace Theatre of Varieties era nato nel 1891 e realizzava spettacoli con quadri viventi rappresentati da ragazze apparentemente nude ma in realtà vestite con tute color pelle aderenti al corpo. Nel 1904, l’impresario Alfred Butt, introdusse molte innovazioni, scritturando danzatrici come Maud Allan (interprete di una famosa Salomé) e Anna Pavlova, e la raffinata pianista cantante Margaret Cooper.

Maud Allan in Salome

Maud Allan in Salome

Anna Pavlova

Anna Pavlova

 

Herman Finck‎ fu il direttore musicale dal 1900 al 1920. Finck era un compositore di operette, musiche per balletti, canzoni, musica d’atmosfera e musica per il cinema muto. Le ballerine del Palace Theatre, le  Palace Girls, nel 1911 interpretavano una canzone composta da Finck intitolata Tonight, che divenne molto popolare come pezzo per sola orchestra con il titolo  In The Shadows. Fu una delle ultime canzoni eseguite dall’orchestra del Titanic la notte della tragedia.

Adeline Genée nome d’arte di Anina Kirstina Jensen era nata in Danimarca. Aveva cambiato il suo nome in Adelina in onore della star dell’opera lirica italiana Adelina Patti. Nel 1895, divenne la prima ballerina del Royal Opera House di Copenhagen. Trasferitasi a Londra divenne presto prima ballerina dell’Empire Theatre of Varieties sotto la direzione del compositore napoletano Leopold Wenzel. Era molto versatile al punto da potere indifferentemente danzare in ruoli leggeri da music hall o nei più severi ruoli della danza classica.

Nel 1907, Genée partì per gli USA per esibirsi al New York Theatre. Da allora per diversi anni alternò stagioni teatrali a Londra e a New York.

Adeline Genée

Adeline Genée

Fu al Grecian Theatre che la cantante Marie Lloyd (Matilda Alice Victoria Wood) fece il suo debutto all’età di 14 anni nel 1884 e raggiunse presto la fama con la canzone “Wink the Other Eye”. Nel 1891, si esibì al Drury Lane nella sua prima pantomima “Humpty Dumpty” con Dan Leno e il comico Little Tich. Una sua canzone, Oh, mister Potter fu uno dei maggiori e più duraturi successi degli anni 90. Marie Lloyd era famosa per la sua abilità nell’arricchire con espressioni licenziose, allusioni maliziose, doppi sensi che sottolineava con la sua gestualità, i testi più innocenti, cosa che le procurava frequenti attacchi da parte dei guardiani della moralità. Le sue canzoni esprimevano le ingiustizie e le delusioni della vita, specialmente delle donne della classe operaia.

E dal popolo dei lavoratori divenne l’artista più amata. Ma la sua bravura, la sua umanità e la sua bellezza conquistarono anche il pubblico più raffinato e divenne l’artista di music hall più apprezzata ed amata della nazione e di tutto il mondo anglofono.

Il Theatre Royal Drury Lane, il teatro più antico e prestigioso di Londra, situato nel distretto di Covent Garden, a partire dal 1896 scritturò il famoso attore di music hall Dan Leno per una serie di pantomime nelle quali recitava come prima donna anche Marie Lloyd.

Dan Leno (1860 – 1904) era un attore comico molto popolare fino dal 1886.  Ogni sua interpretazione iniziava di solito con una canzone e proseguiva con un monologo che caratterizzava un personaggio particolare.

Dan Leno

Dan Leno

Marie Lloyd

Marie Lloyd

Little Tich

Little Tich

 

George Robey, artista di burlesque e music hall, nel 1891 fu scritturato  dall’Oxford Music Hall all’età di 21 anni. Le esibizioni di Robey consistevano in monologhi, con originali costumi di scena. Era famoso per i suoi doppi sensi.

Partercipò nel 1916 alla rivista musicale “The Bing Boys Are Here” dove duettava con Violet Loraine in If You Were the Only Girl (in the World) che divenne una canzone simbolo dell’epoca. Dopo la guerra partecipò a parecchi film.

Lupino Lane fece il suo debutto al London Pavilion Music Hall all’età di 11 anni nel 1903, con il nome d’arte di Little Nipper. In seguito divenne attore di teatro e del cinema muto molto apprezzato in ruoli comici sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti.

The Bing Boys are Here: George Robey, Violet Loraine and Alfred Lester

The Bing Boys are Here: George Robey, Violet Loraine and Alfred Lester

Il cantante di music hall Gus Elen approdò al successo nel 1891, cantando canzoni nel dialetto dei quartieri poveri di Londra. Era quindi un ‘Coster’ comedian. La parola “coster” deriva da “costermonger” venditore ambulante: solitamente i venditori ambulanti di frutta e verdura, usavano lanciare versi a squarciagola per attirare l’attenzione dei passanti. Gus Elen iniziò la sua carriera musicale suonando per strada prima di arrivare al music hall. Divenne famoso quando decise di inserire nelle sue esibizioni un numero di canzoni da strada nello stile del famoso Albert Chevalier. Molte delle sue canzoni parlavano delle condizioni di vita dei più umili lavoratori ed era conosciuto per gli spettacoli di beneficenza che egli stesso organizzava. A Natale insieme alla moglie distribuiva regali ai bambini poveri.

Manifesto per uno spettacolo di Gus Elen

Manifesto per uno spettacolo di Gus Elen

Albert Chevalier in costume Coster

Albert Chevalier in costume Coster

Gus Elen

Gus Elen

 

Albert Louis Chevalier era un attore comico e cantante di canzoni in dialetto londinese popolare anche negli Stati Uniti. Raggiunta la popolarità cominciò ad organizzare spettacoli da se stesso, con sketches e canzoni, che portava in giro per le città.

Chevalier interpretò anche molte canzoni sentimentali la più famosa delle quali è My Old Dutch, che è anche il titolo di un film da lui stesso interpretato.

 

Vesta Tilley impersonava e imitava personaggi maschili. Esordì all’età di 11 anni, nel 1875, e nel tempo diventò la più famosa artista di music hall nella sua specialità sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. Era particolarmente popolare tra le donne che vedevano in lei un simbolo dell’emancipazione femminile.

Nel 1890 sposò  Walter de Frece, figlio del proprietario di un teatro e uomo politico Consevatore dal 1920 al 1931. Walter de Frece fondò una catena di music halls  nei quali Tilley era protagonista di primo piano.

 

Vesta Tilley

Vesta Tilley

Manifesto per spettacolo di Vesta Tilley

Manifesto per spettacolo di Vesta Tilley

 

Il Gaiety Theatre era un teatro specializzato in commedie leggere, burlesque, varietà, operette. Una tipica serata al Gaiety poteva consistere in un lavoro comico in più atti, un intermezzo,  un musical extravaganza con elementi di burlesque, pantomime, musica e parodie. Durante quattro ore circa di spettacolo, c’era un intervallo per consentire al pubblico di mangiare in uno dei ristoranti del teatro, giocare al biliardo in una apposita sala o bere in uno dei vari bar.

Un impresario innovativo, John Hollingshead, portò William Schwenck Gilbert e Arthur Sullivan nel 1871 a produrre il loro primo lavoro in comune, una stravaganza musicale chiamata Thespis. Tra le altre opere teatrali da lui prodotte  pressoil Gaiety vi fu una lunga serie di famosi burlesque vittoriani.  Nel 1878 Hollingshead fu il primo direttore del teatro ad illuminare il suo auditorium con luci elettriche.

Gaiety Theatre

Gaiety Theatre

Le Savoy Opera

Nel 1875, l’impresario Richard D’Oyly Carte, direttore del RoyaltyTheatre commissionò al librettista William Schwenck Gilbert e al compositore Arthur Sullivan un atto unico riempitivo da rappresentare come pezzo successivo all’operetta La Périchole di Offenbach. Il risultato fu la “comic opera” Trial by Jury ed il suo successo lanciò la coppia di autori. Le comic opera erano storie in musica con melodie e dialoghi che si adattavano al gusto popolare dell’epoca.

Manifesto per Trial by Jury

Manifesto per Trial by Jury

Manifesto per The Mikado

Manifesto per The Mikado

 

Gilbert e Sullivan ebbero presto commissionata un’altra comic opera The Sorcerer, che diede inizio ad una serie che fu conosciuta come Savoy Opera dal nome del Savoy Theatre che venne costruito dall’impresario  Richard D’Oyly Carte a Londra e aperto nel 1881 principalmente per la rappresentazione di queste opere. Nel 1890 cominciò a collaborare con Sullivan il librettista Basil Hood. Le opere di Gilbert, Hood e Sullivan vennero rappresentate al Savoy fino alla chiusura del teatro nel 1982.

La Savoy Opera ad aver maggior successo fu The Mikado del 1885 ambientata in Giappone, che sbeffeggiava la burocrazia inglese parlando del popolo giapponese.  Tra le altre ricordiamo le più popolari: H.M.F. Pinafore, The pirates of Penzance, Patience, Ruddygore, The Gondoliers, The Mountaineers, Roses of Persia.

Alle Savoy Operas di Gilbert e Sullivan collaborò, dal 1877 al 1889, George Grossmith che era uno scrittore, compositore, attore e cantante.  A parte il contributo alle Savoy Operas fu autore di 18 opere comiche, quasi 100 sketches musicali, circa 600 canzoni e pezzi per pianoforte, tre libri e molti articoli per giornali e magazines. Alcune delle sue canzoni comiche sono eseguite e ascoltate ancora oggi come  See Me Dance the Polka.

Tra gli interpreti più famosi delle Savoy Operas, oltre a  George Grossmith, ricordiamo: Richard Temple, Jessie Bond, Rosina Brandram, Rutland Barrington, George Power, Charles Manners, Geraldine Ulmar, Charles Kenningham, Walter Passmore, May Bell,  Ellen Beach Yaw e tanti altri.

 

William Schwenck Gilbert

William Schwenck Gilbert

George Grossmith

George Grossmith

Arthur Sullivan

Arthur Sullivan

 

La commedia musicale

L’impresario teatrale George Joseph Edwardes ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della moderna commedia musicale. Dopo aver lavorato per alcuni anni come collaboratore di D’Oyly Carte al Savoy Theatre, nel 1886 assunse la direzione del Gaiety Theatre.

Un caratteristico tipo di spettacolo molto diffuso in Inghilterra nella seconda metà dell’Ottocento era il “Burlesque”, un genere comico musicale che riscuoteva grande successo soprattutto fra i rappresentanti dei ceti meno abbienti. I burlesques erano opere in un atto che duravano meno di un’ora ed usavano parodie di canzoni popolari, arie di opere ed altra musica già conosciuta.

I primi lavori prodotti da Edwardes al Gaiety erano burlesques, ma burlesques di nuovo tipo. Edwardes ampliò il format, aggiungendo musiche originali ed estendendo la lunghezza a due o tre atti. Queste nuove burlesques ebbero molto successo sia in Gran Bretagna che all’estero.

George Edwardes

George Edwardes

Negli anni 90, Edwardes mise in atto una nuova strategia, unendo elementi del burlesques e numeri da  music hall.

Il primo grande successo di Edwardes fu A Gaiety Girl , un’opera prodotta al Prince of Wales Theatre nel 1893.

Si tratta di una commedia musicale in due atti realizzata da Owen Hall (libretto), Harry Greenbank (liriche) e Sidney Jones (musica). Nel 1894 fu rappresentata per tre mesi a Broadway. La storia satirica di Hall prende di mira le convenzioni sociali nello stile di un cronista di gossip.

Locandina per A Gaiety Girl

Locandina per A Gaiety Girl

Dopo A Gaiety Girl  Edwardes e il suo team crearono una lunga serie di commedie musicali con personaggi affascinanti, musiche melodiose, romantiche liriche, trame spiritose e leggiadre danze.

Una attrazione particolare di questi spettacoli era il corpo di danza delle, formato da eleganti e gentili giovani donne che divennero il simbolo della donna ideale desiderata dagli uomini della buona società.

Nel 1893 Edwardes in società con il produttore americano Augustin Daly aprì a Londra un nuovo teatro: il Daly’s Theatre. Gli spettacoli di Edwardes al Daly’s avevano trame più complesse ed erano più vicini alla commedia musicale rispetto a quelli del Gaiety Theatre. Tra i maggiori successi ricordiamo  An Artist’s Model (1895), The Geisha (1896), A Greek Slave (1898), e San Toy (1899).

In particolare The Geisha, commedia musicale in due atti, è stato il più grande successo internazionale del teatro musicale britannico. Rappresentata per 760 volte a Londra nella sua versione originale, migliaia di volte in Europa e in America e poi in giro per tutta la Gran Bretagna. Le musiche furono composte da Sidney Jones su libretto di Owen Hall, con versi di Harry Greenbank.

Manifesto per The Geisha

Manifesto per The Geisha

Edwardes morì nel 1915, e il teatro passò sotto la direzione di Robert Evett, un tenore della D’Oyly Carte Opera Company.

Sidney Jones fece le sue prime esperienze professionali suonando il clarinetto nella banda del padre. In seguito lavorò per quattro anni nelle comic opera. George Edwardes gli affidò la direzione musicale del Gaiety Theatre nel 1891 per un tour in America e Australia. Nel 1892, Edwardes lo scelse come direttore musicale  per  In Town al Prince of Wales Theatre.

Nel 1893, su libretto di Owen Hall, scrisse la musica per la fortunata A Gaiety Girl.

Jones collaborò ancora con Hall e con il paroliere Harry Greenbank in  An Artist’s Model (1894). Seguirono tre delle commedie musicali di maggior successo degli anni 90: The Geisha (1896), A Greek Slave (1898), e San Toy (1899).

Parecchie canzoni di Jones  da The Geisha, e in particolare The Amorous Goldfish  ebbero un grande e duraturo successo.

 

Owen Hall nome d’arte di James Davis inizialmente aveva intrapreso la carriera di giornalista. Dopo aver scritto una recensione piuttosto negativa per uno spettacolo prodotto da George Edwardes questi lo invitò a  lavorare per migliorare l’opera. Il risultato fu  A Gaiety Girl . A Gaiety Girl fu seguita da An Artist’s Model (1895), da  The Geisha (1896) ed  A Greek Slave (1898).

 

Dame Marie Tempest è stata la più famosa soprano della tarda età Vittoriana specializzata in opere leggere e commedie musicali. Debuttò nel 1885 come Fiammetta nell’operetta Boccaccio di Franz Suppé’s. Acquistò fama internazionale per la sua interpretazione in Dorothy di Alfred Cellier e B. C. Stephenson (1887).

Dal 1890 girò gli Stati Uniti e il Canada con la J. C. Duff Comic Opera Company con diverse operette.

Nel 1895, George Edwardes la convinse a tornare a Londra per lavorare  al Daly’s Theatre.

Dopo la Grande guerra, negli anni venti e nei primi anni trenta fu ancora tra le maggiori protagoniste dello spettacolo in Inghilterra e in America.

Charles Hayden Coffin (1862 – 1935), attore e cantante, era un baritono,  raggiunse la fama nel 1886 con Dorothy   di Alfred Cellier and B. C. Stephenson, dove interpretò la popolare canzone  “Queen of My Heart.”  Nel 1892–93 fu a New York dove lavorò in varie produzioni in coppia con la soprano Lillian Russell. Ritornò a Londra nel 1893 per lavorare nelle commedie musicali prodotte da George Edwardes.

 

Nel 1899 Leslie Stuart e Owen Hall scrissero il musical Florodora , per il produttore Tom Davis, che divenne un successo internazionale senza precedenti.

Manifesto per Florodora

Manifesto per Florodora

La prima rappresentazione londinese è del 1899. Nel 1900 lo spettacolo fu portato negli USA dove divenne uno dei primi grandi successi di  Broadway nel ventesimo secolo.  In seguito fu rappresentato in Australie e in molti altri paesi di lingua inglese.

La sua famosa canzone, “Tell Me Pretty Maiden”, cantata dal doppio sestetto formato delle 6“Florodora Girls” e da sei uomini fu il pezzo musicale dello spettacolo di maggior successo.

 

Un altro importante impresario teatrale del tempo fu Fred Karno, pseudonimo di Frederick John Westcott. Nel periodo antecedente e a cavallo l’avvento del cinema, fu straordinario scopritore di talenti, successivamente resi celebri dalla settima arte: tra tutti Charlie Chaplin e Stan Laurel.

Fred Karno

Fred Karno

Fu l’uomo che rivoluzionò il mondo del Music Hall e del Vaudeville all’inizio del XX secolo dandogli un’impronta manageriale moderna e introducendovi filosofia, concetti e tecniche, a prevalente indirizzo comico. È stato il precursore dello stile slapstick cinematografico.

Da giovane si esibì in numeri di acrobazia circense. In seguito fondò il Trio Karnoes nei cui spettacoli itineranti introdusse  alcune gag comiche di pantomima, riscuotendo un incoraggiante successo.

I suoi primi successi misero in luce più che le qualità interpretative, le sue qualità organizzative e manageriali: colse il potenziale persuasivo della pubblicità, sfruttò i trasferimenti della compagnia da un teatro all’altro allestendo chiassose e colorate sfilate per la città diffondendo il suo nome e l’attività. Investì i proventi degli incassi in un edificio adibendolo a dimora sua e soprattutto a laboratorio comico: la Fun Factory, luogo dove far crescere gli artisti e produrre ciò di cui una commedia necessita: costumi, scenografie, e quant’altro.

La Fun Factory continuava a sfornare produzioni di successo: una di queste, London Suburbian vide la partecipazione dei fratelli Chaplin: Sidney e Charlie. Un’altra, Jimmy The Fearless, invece, fu affidato prima a Stan Laurel poi a Charlie Chaplin.

Nel 1910 due compagnie di Fred Karno attraversarono l’Atlantico per approdare a New York e rappresentare “lo spettacolo nello spettacolo”: A Night in a English Music Hall, titolo americano di Mumming Birds.

Charlie Chaplin. come il fratello Sidney, apprese dalla madre l’arte del canto e della recitazione. I primi passi sul palcoscenico li mosse assieme a lei quando aveva solo cinque anni. Nel 1898 entrò a far parte della compagnia Eight Lancashire Lads formata tutta da bambini, sotto la guida di William Jackson. Nel 1900, all’età di undici anni ottenne il ruolo comico di un gatto nella pantomima Cinderella (Cenerentola), rappresentata all’Hippodrome di Londra. Nel 1903 Charles ebbe una piccola parte in Jim, the Romance of a Cockayne e di lì a poco il primo ruolo fisso in teatro: quello dello strillone Billy in Sherlock Holmes. Nel 1904 il quindicenne Charles fu tra i protagonisti della fortunata rappresentazione del Peter Pan di James Matthew Barrie. Fra il 1906 e il 1907 Chaplin lavorò ne Il Circo di Casey, misto di varietà e numeri circensi. L’esperienza gli permise di entrare nella compagnia di Fred Karno, anche grazie al fratello Sydney che già vi lavorava. Ben presto il giovane Chaplin divenne, insieme a Stanley Jefferson (meglio conosciuto come Stan Laurel) uno degli attori più apprezzati della compagnia.

Nel 1909 la compagnia di Karno iniziò le tournée all’estero: dapprima a Parigi e, due anni dopo, negli Stati Uniti. Chaplin era il primo comico in A Night in an English Music Hall, atto unico di pantomima e danza. Chaplin fu notato dal produttore Mack Sennett, che nel novembre 1913 lo mise sotto contratto per la casa cinematografica Keystone.

Charlie Chaplin in Sherlock Homes

Charlie Chaplin in Sherlock Homes

Charlie Chaplin

Charlie Chaplin