David Wark Griffith, il primo regista

David Wark Griffith

David Wark Griffith

David Wark Griffith, (La Grange, 22 gennaio 1875 – Los Angeles, 23 luglio 1948), è stato un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense. La storiografia cinematografica lo riconosce come uno dei padri del cinema americano-

Griffith è considerato l’inventore del linguaggio cinematografico “classico”. Per primo codificò la terminologia tecnica definendo il significato di termini come inquadratura (singola ripresa, assimilabile a una parola) scena (insieme di inquadrature, assimilabile alla frase) sequenza (insieme di scene, assimilabile a un paragrafo).

Ha introdotto o perfezionato varie tecniche dell’esposizione cinematografica, tra cui il primo piano, una inquadratura in cui un singolo oggetto o volto riempie lo schermo; la panoramica lunga, che mostra una visione totale di un ambiente; il cross-cutting (taglio incrociato), una tecnica di editing per presentare azioni che si verificano contemporaneamente in luoghi diversi. Con l’aiuto del suo direttore della fotografia, G.W. Bitzer, Griffith ha fatto un uso efficace della dissolvenza in uscita (fade-out) e in entrata (fade-in), una tecnica in cui lo schermo si oscura gradualmente per diventare nero o schiarisce dal nero a un’immagine intera, per indicare la fine o l’inizio della storia o di un episodio. Ha perfezionato la tecnica di inquadrare immagini attraverso l’uso di maschere speciali per produrre un’immagine di forma diversa dalla rettangolare standard. Impiegò in modo prominente il tracking shot (carrellata), in cui la cinepresa, e quindi il pubblico, partecipa all’azione drammatica muovendosi con essa.

È stato il massimo interprete del montaggio narrativo o montaggio classico ancora oggi in uso. Il montaggio narrativo consiste principalmente nel raccordare le varie inquadrature di una scena secondo criteri di logica e continuità tali da dare allo spettatore una visione più coinvolgente e intuitiva del film.

Il sistema di lavoro di Griffith segnò la nascita della figura professionale del regista.

Griffith iniziò la carriera come attore di teatro e drammaturgo. Nel 1906 scrisse un’opera teatrale, A Fool and a Girl. Il dramma fu un fallimento nonostante la presenza di Fannie Ward nel ruolo principale. Una seconda commedia, War, che era basata su eventi avvenuti nella rivoluzione americana non ebbe miglior successo.

Dopo alcune esperienze come attore per la Edison Film Company, e per la American Mutoscope and Biograph Company fu assunto dalla Biograph come regista. Dal 1908 al 1913 realizzò più di 400 cortometraggi e alcuni lungometraggi. Nel 1910 la Biograph decide di spostare le attività da New York al deserto della California nei pressi di Los Angeles. Il suo film In Old California (1910) ha l’onore di essere stato il primo, tra quelli ancora esistenti, mai girato in quella che presto sarebbe diventata Hollywood.

Dopo aver visto il kolossal italiano Cabiria di Giovanni Pastrone si convinse che il futuro del cinema era nelle produzioni grandiose e realizzò Judith of Bethulia (1913), sulla storia biblica di Giuditta e Oloferne, interpretato da Lilian Gish e Blanche Sweet. Un altro insegnamento che poté trarre da Cabiria riguardò l’uso della “carrellata” che Pastrone aveva brevettato.

Blanche Sweet in Giuditta

Blanche Sweet in Giuditta

La Biograph esitava a seguire Griffith nella sua idea di cinema colossale e allora lui lasciò la società e ne fondò una sua, insieme all’amico Harry Aitken: la Triangle Film Corporation con cui produsse Nascita di una nazione.

La nascita di una Nazione (The Birth of a Nation )

La nascita di una Nazione con interprete principale Lillian Gish ha una durata di tre ore ed è stato originariamente presentato in due parti separate da un intervallo. Il film racconta la storia di due famiglie nella Guerra Civile Americana e nell’era della successiva ricostruzione: gli Stonemans nordisti e i Camerons sudisti. Il film include l’assassinio di Abraham Lincoln. La prima parte è dedicata alla guerra civile, la seconda parte alla ricostruzione dopo la guerra.

Le tecniche innovative e il potere di narrazione di Griffith hanno reso Nascita di una Nazione uno dei punti di riferimento della storia del cinema. È stato il primo film americano ad essere proiettato all’interno della Casa Bianca, dove fu visto dal presidente Woodrow Wilson.

Tuttavia il suo contenuto fu alquanto controverso. Nonostante le sue spettacolari sequenze di battaglie brillantemente concepite, le sue tenere scene domestiche e le sue dignitose ricostruzioni storiche, il film fu aspramente criticato per il contenuto razzista della seconda parte. Il Ku Klux Klan viene dipinto come il movimento che ristabilisce l’ordine nel Sud abbandonato dal governo del Nord alle orde armate di schiavi liberati e questi sono descritti come poco intelligenti, violenti e sessualmente aggressivi nei confronti delle donne bianche. Bisogna considerare il fatto che Griffith era figlio di un eroe della guerra di secessione americana, il colonnello dell’esercito confederato Jacob Griffith. Considerava quello della ricostruzione un periodo di degrado e umiliazione del Sud, un periodo che aveva visto il crollo delle sorti della sua stessa famiglia e che coincideva con la sua infanzia.

Prese la guida delle proteste l’Associazione Nazionale per l’Avanzamento dei Popoli di Colore (NAACP), che era stata fondata sei anni prima del rilascio del film.Le proteste sfociarono in rivolte in diverse città e il film fu bandito in otto stati del Nord e del Midwest e anche a New York City. La censura, tuttavia, non impedì a The Birth of a Nation di diventare il film più popolare per gran parte del 20 ° secolo. Nel 1992, la Library of Congress considerava il film “culturalmente, storicamente ed esteticamente significativo” e lo selezionava per la conservazione nel National Film Registry.

Intolerance

Griffith rimase sbalordito e turbato dalla reazione ostile di parte del pubblico e della critica e soprattutto dalla censura e reagì pubblicando un opuscolo dal titolo The Rise and Fall of Free Speech in America (1915), che condannava la pratica della censura e soprattutto l’intolleranza.

Decise anche di produrre uno spettacolare film contro l’intolleranza. Intolerance descrive come in quattro momenti cruciali per la storia dell’umanità l’intolleranza abbia giocato un ruolo fondamentale nella rovina delle società. Il film intreccia storie di quattro periodi storici diversi. Griffith utilizzò il montaggio parallelo per fondere in un unico messaggio quattro storie: una storia contemporanea di ingiustizia (le conseguenze di uno sciopero del 1914 negli USA causato da un Comitato delle Ancelle dell’Elevazione Morale, composto da alcune donne intolleranti ); la caduta dell’antica Babilonia nel 539 aC sotto i colpi del re persiano Ciro II; il massacro degli Ugonotti nela Notte di San Bartolomeo nella Francia del XVI secolo; la Crocifissione di Cristo.

Il film è un capolavoro di tecnica cinematografica e da molti ritenuto superiore a La nascita di una Nazione, ma la struttura del montaggio era così astratta che il pubblico contemporaneo non poteva capirlo. Neanche le emozionanti sequenze di battaglie e le maestose ambientazioni hanno potuto salvare il film dall’insuccesso al botteghino.

Per limitare le perdite, Griffith ritirò il film dalla distribuzione dopo 22 settimane. In seguito tagliò la pellicola e rilasciò la storia moderna e quella babilonese come due film separati con i titoli La madre e la legge e La caduta di Babilonia.

Intolerance divenne invece popolare e influente nell’Unione Sovietica, dove cineasti come Eisenstein e Pudovkin trassero ispirazione nelle loro opere dallo stile e dalle tecniche di montaggio di Griffith.

Griffith diresse altri 26 lungometraggi tra il 1916 e il 1931, tra cui l’epopea propagandistica anti-tedesca della prima guerra mondiale Hearts of the World (1918), e ancora Broken Blossoms (1919 ), Way Down East (1920), Orphans of the Storm con Lillian Gish e Dorothy Gish (1921) e America (1924).

Il successivo film di Griffith fu il semidocumentario Is not Life Wonderful? (1924) basato sul romanzo di Geoffrey Moss, che è stato girato in Germania e si pensa che abbia influenzato il cinema realista del regista tedesco G.W. Pabst e il movimento neorealista italiano del secondo dopoguerra: una famiglia di rifugiati polacchi cerca di sopravvivere nella Germania della prima guerra mondiale ma presto il deterioramento economico e politico nel paese comincia a farsi sentire.

Del film Orphans of the Storm sarà realizzato in Italia un remake nel 1942 con il titolo Le due orfanelle per la regia di Carmine Gallone e interpretato da Alida Valli e Maria Denis.

Is not Life Wonderful?

Is not Life Wonderful?

Orphans of the Storm

Orphans of the Storm

 

I film citati sono disponibili per la visione sulle piattaforme YouTube, Internet Archive e Library of Congress

 


Lillian Gish

Lilian Gish

Lillian Gish

Lillian Diana Gish (Springfield, 1893 – New York, 1993) è stata una delle star assolute del periodo d’oro del cinema muto a Hollywood. Fu la “musa” di David W. Griffith, che la volle come protagonista delle sue pellicole più celebri. È stata tra le attrici più longeve di tutti i tempi, con una carriera lunga quasi 75 anni (dal 1912 fino al 1987).

Ha ricevuto, nel 1971, un Premio Oscar alla carriera. Nel 1987, con la pellicola Le balene d’agosto, venne premiata dalla National Board of Review Awards, come migliore attrice, ricevendo anche un premio alla carriera.

L’American Film Institute ha inserito la Gish al diciassettesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

 

 

 

 

Filmografia di David Wark Griffith

 

  • Giuditta di Betulla (Judith of Bethulia) (1914)
  • Nascita di una nazione (Birth of a Nation, 1915)
  • Intolerance (1916)
  • Cuori del mondo (Hearts of the World, 1918)
  • Il romanzo della Valle Felice (A Romance of Happy Valley) (1919)
  • Le vestali dell’amore (The Girl Who Stayed at Home) (1919)
  • Giglio infranto (Broken Blossoms) (1919)
  • Amore sulle labbra (True Heart Susie) (1919)
  • Per la figlia (Scarlet Days) (1919)
  • Il grande problema (The Greatest Question) (1919)
  • L’idolo danzante (The Idol Dancer) (1920)
  • Il fiore dell’isola (The Love Flower) (1920)
  • Agonia sui ghiacci (Way Down East) (1920)
  • Amore d’altri tempi (Dream Street) (1921)
  • Le due orfanelle (Orphans of the Storm, 1921)
  • Notte agitata (One Exciting Night) (1922)
  • La madre del ragazzo (1923)
  • La rosa bianca (The White Rose) (1923)
  • America (1924)
  • Is not Life Wonderful? (1924)
  • Zingaresca (Sally of the Sawdust) (1925)
  • L’angoscia di Satana (The Sorrows of Satan) (1926)
  • La legge dell’amore (Drums of Love) (1928)
  • La battaglia dei sessi (The Battle of the Sexes, 1928)
  • La canzone del cuore (Lady of the Pavements, 1929)
  • Il cavaliere della libertà (1930)
  • The Struggle (1931)

Bibliografia

Richard Griffith, Arthur Mayer, The movies; the sixty-year story of the world of Hollywood and its effect on America, from pre-nickelodeon days to the present, Bonanza Books, New York, 1957